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Affittare nel Regno Unito: gli obblighi del locatore e perché sono più numerosi

Le locazioni britanniche sono regolate nel dettaglio e il volume degli obblighi del proprietario è nettamente maggiore di quanto si aspetti chi è abituato ai mercati del Golfo. Ignorarli non attenua le conseguenze.

Affittare nel Regno Unito: gli obblighi del locatore e perché sono più numerosi
Grafica in inglese.

Le locazioni britanniche sono regolate nel dettaglio e il volume degli obblighi del proprietario è nettamente maggiore di quanto si aspetti chi è abituato ai mercati del Golfo. Ignorare le regole non attenua le conseguenze: alcune violazioni tolgono al locatore il diritto di sfrattare l’inquilino e comportano multe.

Il deposito cauzionale

Il deposito ricevuto da un inquilino deve essere collocato in uno dei sistemi di tutela dei depositi approvati dal governo entro un termine stabilito, fornendo all’inquilino le informazioni prescritte. La violazione non è una formalità: blocca la procedura standard di sfratto e può comportare un risarcimento all’inquilino pari a un multiplo del deposito.

Verifica del right to rent

Un locatore in Inghilterra deve accertarsi che l’inquilino abbia il diritto di soggiornare nel Paese e conservare i documenti che lo attestano. Affittare a chi non ha tale diritto comporta sanzioni.

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Sicurezza dell’immobile

  • Un controllo annuale della sicurezza del gas da parte di un tecnico registrato e la consegna del certificato all’inquilino.
  • Ispezione periodica dell’impianto elettrico e consegna della relazione.
  • Sicurezza antincendio: rilevatori di fumo e di monossido di carbonio dove richiesti, e requisiti per gli arredi.
  • Efficienza energetica. L’immobile deve rispettare una classe EPC minima; i requisiti vengono inaspriti costantemente, e ciò significa spese dirette per isolamento e impianti nel patrimonio più datato.

Le licenze

I singoli consigli locali introducono l’obbligo di licenza per gli alloggi in affitto sul proprio territorio, sia per le abitazioni a occupazione multipla sia con schemi che coprono un intero distretto. Il requisito è locale: quartieri confinanti possono avere regole diverse, e va verificato l’indirizzo, non la città.

Il lato fiscale

Un locatore non residente rientra in un regime speciale: l’imposta sui redditi da locazione britannici viene trattenuta di default da un agente o dall’inquilino, a meno che il proprietario non abbia ottenuto l’autorizzazione a ricevere il reddito al lordo e a dichiararlo personalmente. Va predisposto in anticipo, non a fine anno.

Che cosa ne consegue

  • Un agente di gestione non è un lusso. Rispettare tutti i requisiti a distanza da un altro Paese è realistico solo tramite un gestore professionale.
  • I costi di compliance sono una voce permanente, non una tantum: i certificati si rinnovano ogni anno o periodicamente.
  • Il patrimonio più datato costa di più da gestire a causa dei requisiti di efficienza energetica.
  • Le regole cambiano, e la riforma delle locazioni degli ultimi anni è andata verso il rafforzamento della posizione dell’inquilino.

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