Imposte per i proprietari in Turchia: tassa d'acquisto, imposta annuale e locazione
Il carico è contenuto rispetto agli standard europei, ma ha caratteristiche che cambiano il calcolo: diversi oneri si calcolano sul valore catastale ed è prevista un'esenzione IVA scritta per gli stranieri.
Il carico fiscale turco su chi possiede casa è contenuto rispetto agli standard europei, ma presenta caratteristiche che cambiano il calcolo: alcuni oneri si calcolano sul valore catastale e non sul prezzo della transazione, ed esiste un'agevolazione scritta apposta per l'acquirente straniero.
All'acquisto: la tassa di trasferimento
Il pagamento principale della transazione è la tassa di registrazione del TAPU, una percentuale del valore dichiarato. Formalmente è divisa tra venditore e acquirente; in pratica è più spesso l'acquirente a sostenerla per intero, ma si tratta di un accordo che va messo per iscritto.
- La base imponibile non può essere inferiore al valore catastale. Dichiarare un prezzo di contratto più basso è limitato dalla valutazione ufficiale del comune.
- La perizia obbligatoria di un valutatore nelle transazioni con uno straniero rende ancora meno sensato dichiarare un prezzo inferiore.
- Un prezzo sottodichiarato aumenta l'imposta sulla vendita: all'uscita, la differenza tra il prezzo di vendita e il prezzo d'acquisto dichiarato diventa la base imponibile.
Esenzione IVA per l'acquirente straniero
La Turchia esenta dall'IVA la prima vendita di un immobile residenziale o commerciale a un acquirente straniero che porta valuta dall'estero. Le condizioni sono rigide: l'immobile viene acquistato per la prima volta da un costruttore, il pagamento arriva in valuta estera da fuori del Paese e l'immobile non può essere rivenduto entro un periodo stabilito; altrimenti l'esenzione si perde e l'imposta viene accertata con gli interessi.
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L'imposta annuale sugli immobili
L'aliquota dipende dal tipo di immobile e dallo status della città: i comuni con status metropolitano applicano un'imposta più alta rispetto agli altri. L'imposta si calcola sul valore catastale e di norma si versa in due rate l'anno. A questa si aggiunge un piccolo contributo al fondo per il patrimonio culturale.
Una voce a parte è l'imposta sulle abitazioni di alto valore: gli immobili il cui valore catastale supera una soglia stabilita sono tassati con una scala progressiva che si somma all'imposta ordinaria.
La locazione
Il reddito da locazione è soggetto all'imposta sul reddito con scala progressiva, con una quota esente indicizzata ogni anno per le locazioni residenziali. Le spese si deducono o in base ai costi effettivi documentati o con una percentuale forfettaria semplificata: la scelta si fa una sola volta per l'anno e vale per tutti gli immobili del contribuente.
Che cosa tenere presente
- Il valore catastale, e non il prezzo di contratto, determina diversi di questi oneri: va accertato prima di fare il budget.
- L'esenzione IVA ha un periodo di detenzione vincolante. Vendere in anticipo costa caro.
- Qui conta più la valuta che le aliquote: il deprezzamento della lira può trasformare un investimento nominalmente redditizio in una perdita in dollari.