Gli EAU al 4° posto al mondo tra i migliori paesi per gli expat nell'Expat Insider 2026
Gli EAU si sono piazzati al 4° posto globale tra i migliori paesi per i residenti stranieri nell'indagine annuale Expat Insider di InterNations. Cosa spiega il risultato e perché le classifiche degli expat sono un indicatore anticipatore del mercato degli affitti.
Gli EAU si sono classificati al quarto posto al mondo tra i migliori paesi per i residenti stranieri, secondo l'indagine annuale Expat Insider di InterNations, una delle più grandi comunità di expat a livello globale. È un sondaggio tra persone che si sono davvero trasferite: gli intervistati valutano lavoro, finanze, alloggio, burocrazia, sicurezza — e se consiglierebbero il paese ad altri.
Su cosa ottengono punteggio gli EAU
- Sicurezza e stabilità. Da sempre il blocco con i punteggi più alti: un paese dove si può lasciare un laptop sul tavolino di un caffè guadagna punti in più categorie contemporaneamente.
- Una burocrazia che vive in un'app. Visto, residenza, conto bancario, patente, registrazione del contratto di locazione: procedure che in Europa richiedono settimane qui si chiudono in pochi giorni. Per chi si trasferisce è la prima e più forte impressione.
- Tasse. Zero sul reddito personale — un argomento che non richiede spiegazioni.
- Lavoro e stipendi. Il mercato del lavoro cresce e nel 2026 gli stipendi aumentano in media del 3,4 %, un dato vistoso rispetto ai salari stagnanti in Europa.
Perché una classifica degli expat è un indicatore del mercato degli affitti
Expat Insider si distingue dalle classifiche di banche e società di consulenza per un aspetto: non è compilata da analisti, ma dagli inquilini stessi. Il quarto posto al mondo è un «lo consiglio» aggregato di persone che si sono già trasferite — il passaparola su scala planetaria. Gli ultimi anni mostrano una sequenza semplice: prima un paese sale nelle classifiche degli expat, poi crescono gli afflussi di residenti, poi salgono gli affitti nei quartieri in cui quei residenti si stabiliscono.
L'afflusso è già visibile nelle statistiche: solo nel primo semestre del 2026 Dubai ha rilasciato più di un milione di visti di residenza. Ognuno di essi è, oggi, un appartamento in affitto o, tra qualche anno, uno acquistato.
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Conclusioni pratiche
- Per i proprietari — la domanda di affitti a lungo termine è solidamente sostenuta: le persone arrivano per vivere, non per una vacanza.
- Per gli acquirenti — osservate i quartieri dove si stabilisce l'expat della classe media lavoratrice: JVC, Dubai Hills, Town Square, Arjan. È lì che il «lo consiglio» dell'indagine si trasforma in richieste di visita.
- Per gli scettici — sì, la classifica è soggettiva, ed è proprio la sua forza: chi stabilisce il vostro affitto è l'expat intervistato, non un analista.
Sulla base dell'indagine Expat Insider di InterNations.