Il Latifa Bint Hamdan Corridor dell'RTA: 12 km di nuova strada per 2 miliardi di AED
Una nuova arteria collegherà direttamente sei autostrade e dimezzerà il tragitto da Umm Al Sheif a Emirates Road. Chi coinvolge: Nad Al Sheba, Al Barari, Dubai Hills, Majan, Living Legends.
Il 12 luglio 2026 l'RTA di Dubai ha presentato i dettagli del Latifa Bint Hamdan Corridor, uno dei più grandi progetti stradali dei prossimi anni. Investimento: 2 miliardi di AED. Lunghezza: 12 chilometri.
Cosa si costruisce
Il corridoio collega direttamente Sheikh Zayed Road, Al Khail Road, Al Meydan Street, Sheikh Mohammed bin Zayed Road, Sheikh Zayed bin Hamdan Al Nahyan Street ed Emirates Road. Il progetto comprende sette ponti per una lunghezza complessiva di 2,3 chilometri, otto gallerie e l'ampliamento della carreggiata a quattro corsie per senso di marcia.
La capacità prevista è fino a 16 000 veicoli all'ora nei due sensi, oltre 130 000 spostamenti al giorno. L'RTA stima che l'intera rete stradale est-ovest di questa parte della città gestirà il traffico circa il 12% meglio. Il piano aggiunge inoltre 12,5 chilometri di piste ciclabili, estendendo la rete esistente da Al Qudra a Jumeirah.
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Chi coinvolge
Principalmente i residenti di Nad Al Sheba, Al Barari, Dubai Hills, District One, Mohammed Bin Rashid Gardens, Living Legends, Majan e Global Village: in sostanza tutto ciò che si trova lungo Al Meydan Street tra Al Khail Road ed Emirates Road.
Il dato più misurabile: il tempo di percorrenza da Umm Al Sheif Street a Emirates Road scende da 33 a 15 minuti. Il completamento è previsto per la fine del 2028.
Cosa significa per i prezzi
L'accessibilità dei trasporti è uno dei pochi fattori che fanno salire i prezzi in modo prevedibile in un intero quartiere, e non per un singolo edificio. Per le zone dipendenti dall'auto e prive di metropolitana, come Majan, Living Legends e parte di Nad Al Sheba, la strada stessa è l'infrastruttura che ne cambia la posizione.
Un'avvertenza sui tempi: l'effetto si manifesta al completamento, non all'annuncio. Fino alla fine del 2028 i residenti di queste zone dovranno inoltre convivere con i cantieri sotto le finestre.