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IVA negli Emirati: dal 2026 si hanno cinque anni per chiedere il rimborso dell'imposta pagata in eccesso

Dal 1° gennaio 2026 gli Emirati hanno introdotto una finestra di cinque anni per chiedere il rimborso dell'IVA pagata in eccesso, scaduta la quale il credito d'imposta viene annullato. Riguarda soprattutto esportatori, sviluppatori e operatori logistici.

IVA negli Emirati: dal 2026 si hanno cinque anni per chiedere il rimborso dell'imposta pagata in eccesso
Grafica in inglese.

Il 1° gennaio 2026 sono entrate in vigore le modifiche alla normativa sull'imposta sul valore aggiunto degli Emirati. Il cambiamento principale: una finestra di cinque anni per chiedere il rimborso dell'IVA pagata in eccesso. Un'impresa può richiedere il rimborso o la compensazione di tali importi solo entro cinque anni dalla fine del periodo d'imposta; trascorso questo termine il credito d'imposta viene annullato.

Chi è più colpito

Chi accumula regolarmente IVA a credito e non sempre riesce a compensarla: esportatori, sviluppatori, operatori logistici e imprese con grandi progetti di investimento. Per una società di questo tipo il credito d'imposta può crescere nell'arco di anni, e questo accumulo ora ha una scadenza.

L'indicazione pratica per la funzione finanza è netta: verificare i crediti accumulati negli anni precedenti e individuare quali si avvicinano al limite dei cinque anni.

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I parametri di base restano invariati

  • L'IVA resta al 5 %, tra le aliquote più basse al mondo.
  • La registrazione obbligatoria scatta con un fatturato annuo di AED 375 000.

Perché interessa agli sviluppatori e ai proprietari di immobili commerciali

I cicli di sviluppo superano regolarmente i cinque anni. Una società sostiene l'IVA a credito su acquisti e contratti all'inizio del progetto, mentre l'IVA a debito compare con le vendite, da tre a cinque anni dopo. In questa configurazione la finestra di cinque anni smette di essere una formalità e diventa un parametro del modello finanziario.

Per il proprietario di un immobile commerciale che gestisce una ristrutturazione tramite una società la conclusione è la stessa: chiedere l'imposta a credito accumulata sui lavori, anziché rimandare.

Dove sta andando il sistema

La modifica fa parte di una graduale trasformazione del sistema fiscale degli Emirati. L'imposta sulle società al 9 % è arrivata nel 2023; il Paese si prepara ora alla fatturazione elettronica, che darà all'autorità fiscale dati sulle transazioni quasi in tempo reale. In autunno dello stesso anno entra in vigore anche la responsabilità per l'inadempienza di una controparte nella catena di fornitura.

Tutti e tre i cambiamenti vanno nella stessa direzione: il sistema diventa più rigoroso su scadenze e documenti pur restando tra i più miti per le aliquote. È uno scambio ragionevole, ma richiede attenzione nella contabilità.

Sulla base dei dati della Federal Tax Authority degli Emirati.

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