La Quality of Life Strategy 2033 di Dubai: i distretti pedonali
La Quality of Life Strategy 2033 di Dubai aggiunge due distretti pedonali. Al Souk Al Kabir è una nuova area sul lungomare a Deira con ombreggiature e installazioni artistiche; Future Loop avvolge Emirates Towers con due chilometri di passerelle sopraelevate e climatizzate, affiancate da 60 000 metri quadrati di parchi.
Che cos'è Al Souk Al Kabir?
Il primo dei due distretti pedonali si trova a Deira, una delle zone più antiche e storicamente importanti di Dubai, ed è concepito come una nuova area sul lungomare.
Il piano prevede ombreggiature in tutto il distretto, una necessità pratica nel clima di Dubai per qualsiasi spazio all'aperto davvero percorribile a piedi, oltre a opere d'arte distribuite nell'area, che lo posizionano come destinazione per passeggiare e trascorrere del tempo all'aperto e non solo come corridoio di transito.
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Collocare un progetto di questo tipo proprio a Deira è significativo: è una zona di forte carattere storico che negli ultimi decenni ha ricevuto meno attenzione per grandi investimenti rispetto a distretti più recenti come Downtown o Dubai Marina. Una zona pedonale dedicata sul lungomare segnala la volontà di riportare questo tipo di investimento nello spazio pubblico in uno dei quartieri originari della città.
Quale problema risolve Future Loop?
Il secondo distretto, incentrato su Emirates Towers, risponde a un problema concreto e attuale: andare a piedi dall'area DIFC agli uffici attorno a Emirates Towers è oggi scomodo e in alcuni tratti non esiste proprio alcun percorso pedonale.
Il progetto Future Loop è pensato per colmare questa lacuna, collegando l'area con una vera rete di passerelle sopraelevate invece di lasciare i pedoni a destreggiarsi attorno a infrastrutture stradali costruite soprattutto per le auto.
È una filosofia di progetto sensibilmente diversa dal semplice aggiungere marciapiedi a livello del suolo: una rete di passerelle sopraelevate evita attraversamenti stradali, semafori e in generale gli ostacoli che oggi rendono davvero sgradevole camminare a terra in questa parte della città.
Perché i ponti sono climatizzati?
Il dettaglio ingegneristico più distintivo di Future Loop è che i ponti sopraelevati sono vetrati e climatizzati.
In una giornata di caldo estremo, un pedone può percorrere l'intero tragitto all'interno di passaggi chiusi e a clima controllato invece di restare esposto al calore diretto all'aperto, e presumibilmente può usare lo stesso percorso con le temperature più miti con una sensazione più da spazio aperto, dove il progetto lo consente.
È una soluzione tipicamente di Dubai a un problema che i piani di «camminabilità» importati da città temperate di solito non devono risolvere.
Un distretto pedonale in una città dal caldo estivo estremo deve affrontare direttamente quel caldo, altrimenti le passerelle non verranno usate per gran parte dell'anno: ed è esattamente ciò che questo progetto vetrato e climatizzato vuole evitare.
Quanto è grande la rete Future Loop?
In totale, la rete Future Loop dovrebbe estendersi per due chilometri di passerelle attorno a Emirates Towers, con 60 000 metri quadrati di parchi e spazi pubblici pensati perché la gente possa davvero rilassarsi e non solo passare.
La rete comprende anche accessi pedonali che arrivano al Museum of the Future, il collegamento che dà il nome al progetto, perché crea di fatto un anello percorribile a piedi che unisce i principali punti di riferimento del distretto.
La combinazione di lunghezza, verde e collegamento con un preciso riferimento culturale indica che non si tratta di un semplice rimedio al transito ma di un tentativo concreto di rimodellare il funzionamento quotidiano di un intero tratto di città tra DIFC ed Emirates Towers, per lavoratori e visitatori.
Il Museum of the Future merita di essere citato come punto d'ancoraggio dell'intera rete, perché è già uno dei simboli più riconoscibili di Dubai, con il suo esterno a toro rivestito di calligrafia diventato un elemento fisso dello skyline fin dall'apertura.
Collegare un nuovo anello pedonale direttamente a una destinazione che già attira un flusso costante di visitatori è un modo sensato per garantire che le passerelle vengano usate fin dal primo giorno, invece di restare vuote mentre il distretto circostante le raggiunge lentamente.
Che cosa significa per gli immobili vicini?
Per chi possiede o valuta un immobile vicino a DIFC, Downtown o al corridoio di Emirates Towers, un progetto come Future Loop va seguito da vicino.
Una connettività pedonale davvero adatta al clima tende a sostenere la vivibilità e, nel tempo, la domanda di affitto e di rivendita nelle aree che collega. Chi lavora negli uffici e i residenti traggono entrambi vantaggio dallo spostarsi a piedi tra le destinazioni principali senza dover usare l'auto per ogni breve tragitto.
È anche un utile segnale di dove la città indirizzerà i prossimi investimenti seriamente pubblici in infrastrutture, un elemento che in genere conviene considerare in una visione di lungo periodo su qualsiasi immobile già posseduto in questi distretti collegati.
Vale la pena notare anche come questo tipo di progetto venga finanziato e suddiviso in fasi in una città come Dubai, dove i grandi investimenti nello spazio pubblico sono in genere legati a un documento strategico pubblicato, con un anno obiettivo, e non lasciati come ambizione aperta.
Il fatto di chiamarla Quality of Life Strategy 2033, con cifre concrete già associate (due chilometri di passerelle, 60 000 metri quadrati di parchi), indica il tipo di precisione nella pianificazione e nel budget che tende a correlare con progetti che vengono effettivamente consegnati nei tempi dichiarati, invece di slittare in silenzio.
Domande frequenti
Quali sono i due nuovi distretti pedonali della Quality of Life Strategy 2033 di Dubai?
Al Souk Al Kabir, un nuovo distretto sul lungomare a Deira con ombreggiature e installazioni artistiche, e Future Loop, una rete di passerelle sopraelevate attorno a Emirates Towers.
Che cosa distingue le passerelle di Future Loop dai normali marciapiedi?
Sono sopraelevate, vetrate e climatizzate, e permettono ai pedoni di percorrere l'intero tragitto in un ambiente a clima controllato anche durante il caldo estremo.
Quanto è grande il progetto Future Loop?
Circa due chilometri di passerelle attorno a Emirates Towers, più 60 000 metri quadrati di parchi e spazi pubblici, con accesso pedonale fino al Museum of the Future.