Golden visa greco: perché la soglia ora dipende da dove si acquista
Prima della riforma, il golden visa greco era il più semplice d'Europa: un unico importo, in qualsiasi parte del Paese, per qualsiasi immobile. Oggi prevede fasce legate alla geografia: la scelta della regione è diventata parte della decisione sullo status, e non riguarda più soltanto il luogo in cui si vive piacevolmente.
Che cosa è cambiato, e perché?
Il programma ha iniziato a pesare sulla disponibilità di alloggi proprio dove era già scarsa: il centro di Atene, la costa dell'Attica, Salonicco e le isole più popolari. La risposta dello Stato non è stata chiudere il programma, ma differenziare le soglie: più alte dove la domanda è forte, invariate dove le regioni hanno bisogno di investimenti.
La conseguenza pratica per l'acquirente è sgradita e semplice: la cifra ricordata da un articolo di due anni fa non descrive più il Paese. La soglia va verificata in base alla regione e all'immobile specifici.
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Una seconda modifica riguarda il bene stesso: requisiti sul suo utilizzo e limiti alle locazioni di breve durata per gli immobili acquistati nell'ambito del programma. Questo cambia i conti per chi intendeva abbinare lo status all'affitto a notti.
Come funzionano le fasce?
La fascia superiore comprende le zone ad alta domanda: l'Attica con Atene e la sua costa, Salonicco e le isole più grandi e frequentate. Sono anche i mercati più liquidi del Paese, ed è per questo che la maggior parte dei richiedenti acquistava proprio lì.
La fascia di base copre il resto del territorio. Il divario tra le fasce è sostanziale e ha davvero reindirizzato la domanda: oggi gli acquirenti guardano a regioni che prima non avrebbero considerato.
Esiste poi un percorso separato per gli immobili da ristrutturare e per la trasformazione di locali commerciali in residenziali, ciascuno con condizioni proprie e l'obbligo di eseguire i lavori. Le cifre sono più interessanti e l'esecuzione più difficile, perché un cantiere diventa parte della transazione.
Che cosa garantisce lo status?
Il permesso di soggiorno per investimento conferisce il diritto di risiedere in Grecia e di viaggiare nell'area Schengen, ed è esteso al coniuge e ai figli, nonché ai genitori nei casi previsti dalla legge.
Non c'è alcun obbligo di vivere nel Paese: è questa la differenza fondamentale rispetto ai programmi pensati per un vero trasferimento.
Lo status è legato al possesso del bene: vendere l'immobile ne fa venire meno il presupposto. Il rinnovo è periodico e subordinato al mantenimento dell'investimento.
Esiste una via verso la cittadinanza, ma è lunga e richiede residenza effettiva e conoscenza della lingua. Il golden visa non la accorcia.
Che cosa verificare prima di impegnarsi?
La regione e la fascia applicabile, alla luce delle norme in vigore alla data della domanda. Le soglie sono già state riviste in passato e potrebbero esserlo di nuovo.
Se l'immobile è idoneo: la destinazione d'uso consentita, la completezza dei titoli abilitativi e l'assenza di abusi edilizi. Un immobile in cui quanto costruito differisce da quanto autorizzato non è idoneo.
Le restrizioni d'uso e il modo in cui si conciliano con i vostri piani di locazione.
E i costi di gestione. L'ENFIA e le imposte comunali sono dovute ogni anno finché si detiene il bene per mantenere lo status: è la voce del calcolo che più spesso viene dimenticata.
Domande frequenti
Quanto occorre investire per un golden visa greco?
Non esiste una cifra unica. La soglia dipende dalla regione: Attica, Salonicco e le isole più richieste sono più alte del resto del Paese, e condizioni separate valgono per i progetti di ristrutturazione e per le conversioni da commerciale a residenziale. Verificate l'importo alla data della domanda.
Devo vivere in Grecia per mantenere il permesso?
No, il programma non prevede alcun obbligo di residenza. Non accorcia nemmeno il percorso verso la cittadinanza, che richiede residenza effettiva e conoscenza della lingua.
Posso affittare a brevi soggiorni un immobile acquistato nell'ambito del programma?
La riforma ha introdotto limiti alle locazioni di breve durata per gli immobili acquistati nell'ambito del programma, e per l'indirizzo possono valere anche norme comunali distinte. Un piano basato sull'affitto a notti va verificato rispetto alle regole in vigore prima dell'acquisto.